Studio Perissinotto Lacedelli Bortoluzzi Commercialisti Associati

Fondo Aree di Confine Provincia di Belluno – L.R. 18/1994 (fino ad esaurimento fondi)

E’ stato riattivato nel mese di gennaio 2026 il FONDO delle AREE di CONFINE DELLA PROVINCIA DI BELLUNO dedicato a sostenere OPERAZIONI DI INVESTIMENTO MOBILIARE E IMMOBILIARE nonchè di SUPPORTO FINANZIARIO realizzate da PMI e Professionisti con sede operativa nella Provincia di Belluno.

Di seguito forniamo un quadro di sintesi della misura agevolativa.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono destinatari dei finanziamenti agevolati a valere sul Fondo di rotazione:

  • le PMI regolarmente iscritte al Registro delle imprese, in attività incluse le imprese artigiane e le cooperative, operanti nei settori dell’industria, dei trasporti e spedizioni, dei servizi alle imprese, dell’offerta turistica e degli impianti a fune in servizio pubblico, che abbiano sede operativa nella provincia di Belluno;
  • i professionisti intesi quali persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni equiparate alle piccole e medie imprese dall’articolo 12, comma 1, della legge 22 maggio 2017, n. 81 (c.d. Jobs Act del lavoro autonomo); se non costituiti in società regolarmente iscritte al registro imprese, devono essere titolari di Partita IVA;

Sono finanziabili PMI e i professionisti (con esclusione degli studi associati) operanti nei settori di seguito specificati (rif. classificazione ATECO 2007).

PMI non artigiane e non costituite in forma di cooperativa operanti nei seguenti settori: A01.61, B, C, D, E, F, G, H, I55, I56, J, K66, L68, M69, M70, M71, M72, M73, M74.10, M74.20, M74.30, M74.90, M75.00, N77, N78, N79, N80, N81, N82, P85, Q87, Q88, R90.02, R90.03.02, R 90.03.09, R91, R93, S95, S96
PMI artigiane operanti in tutti i settori
 PMI cooperative operanti in tutti i settori

 

INTERVENTI AGEVOLABILI

Sono finanziabili le seguenti tipolgie di interventi:

  1.  INIZIATIVE FINALIZZATE ALLA REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI
    Tutti i costi devono avere carattere di oneri pluriennali (costi ammortizzabili) e come tali devono essere contabilizzati. I beni il cui acquisto è oggetto di agevolazione non potranno essere ceduti o dismessi per l’intera durata dell’operazione agevolata.
 TIPOLOGIE DI SPESE FINANZIABILITA’ DELL’INVESTIMENTO TOTALE AMMISSIBILE 
Investimenti immobiliari › Acquisto, ristrutturazione, rinnovo, trasformazione, ampliamento ed adeguamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.
› Acquisto di terreni funzionali alla realizzazione di interventi di ampliamento dei locali adibiti o da adibire all’esercizio dell’attività.
› Realizzazione di strutture a servizio delle imprese.
› Realizzazione di strutture e impianti con finalità di salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei luoghi di lavoro, in connessione con l’attività delle imprese.
100%
Investimenti mobiliari › Acquisto di impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware.
› Acquisto di arredi.
› Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici, di innovazione e di sicurezza.
› Acquisto di automezzi targati a esclusivo uso aziendale.
 100%
Immobilizzazioni immateriali › Spese connesse a: registrazione e acquisto di diritti di brevetto; sviluppo software, acquisto licenze software, riconoscimento di marchi di prodotto, acquisizione di know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
› Spese ammortizzate per la realizzazione e sviluppo di sistemi di qualità, nonché la relativa attività di formazione.
› Spese ammortizzate per attività di promozione e di commercializzazione dei prodotti con particolare riferimento all’organizzazione e partecipazione a manifestazioni fieristiche, allo svolgimento di azioni pubblicitarie, all’espletamento di studi di mercato e all’approntamento di cataloghi e schedari.
 100%
 Spese tecniche › Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno, connessi con il programma di investimento e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione nonché all’ottenimento di certificazioni di qualità. Non sono ammissibili le spese inerenti servizi continuativi o periodici connessi al normale funzionamento dell’impresa o al mantenimento delle certificazioni già acquisite. Spese riconosciute al 100% fino ad un massimo del 10% del valore dell’investimento
*(la parte di importo superiore alla percentuale sopra indicata non è ammessa all’agevolazione)

 

Specifiche operative:

  1. Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per avvio degli investimenti si intende in caso di applicazione del Regolamento UE n. 2023/2831 o n. 717/2014 la data del documento di fatturazione, nel caso di applicazione del Regolamento UE n. 651/2014 ess.mm.ii. la data di inizio dei lavori immobiliari relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature (es. data di sottoscrizione di contratti, di conferme d’ordine o, in mancanza, di emissione di fatture) o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi per prima.
  2. Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute e pagate dal Beneficiario dopo la presentazione della domanda. Tutte le fatture, i bonifici e la documentazione di spesa dovranno indicare il CUP del progetto H79I24000320002, pena l’inammissibilità della spesa correlata;
  3. Sono ammissibili esclusivamente gli investimenti rappresentati da voci di spesa di importo unitario non inferiore a euro 100 (al netto di IVA ed oneri). Sono sempre escluse le spese relative a materiali di consumo, minuteria ed altri beni non pertinenti. Il valore minimo unitario si intende riferibile a beni dotati di autonomia funzionale;
  4. Le spese inerenti gli “impianti tecnologici” (a titolo esemplificativo e non esaustivo: elettrico, idrosanitario, di condizionamento, antincendio, rilevazione fumi) rientrano nella tipologia di spesa investimenti mobiliari e sono ammissibili, in caso di adeguamento per messa a norma, solo qualora non siano già scaduti i termini previsti dalla normativa di riferimento.
  5. Gli interventi su immobili di terzi sono ammissibili limitatamente alle opere di ordinaria manutenzione e di adeguamento alla specifica attività esercitata, nonchè per la realizzazione degli “impianti tecnologici”. Le spese relative agli acquisti di materiale sono finanziabili a condizione che siano fatturate le spese per posa e messa in opera corrispondenti al medesimo materiale. Per la qualifica di ordinaria manutenzione si fa riferimento alla normativa edilizia.
  6. L’acquisto di un terreno è ammissibile solo qualora alla data della domanda di ammissione alle agevolazioni lo stesso sia edificabile e sia previsto un progetto di utilizzo da realizzare con l’operazione agevolata richiesta.
  7. Gli investimenti in immobili destinati all’esercizio dell’attività sono ammissibili solo per immobili classificati alla data di presentazione della domanda in categorie catastali pertinenti l’attività esercitata.
  8. La nuova costruzione di immobili è ammessa solo in caso di ampliamento. Il bene immobile oggetto dell’ampliamento deve essere “adiacente” al fabbricato già esistente (In tal senso fa fede il lotto catastale indicato nella pratica urbanistica che verrà presentata in comune) e deve essere funzionale all’esercizio dell’attività. I terreni sui quali viene realizzata la nuova costruzione, nel rispetto del requisito di cui al punto f), potranno anche non essere di proprietà della PMI richiedente purché alla stessa sia stato riconosciuto, con atto notarile, il diritto di superficie per un periodo non inferiore alla durata del finanziamento agevolato richiesto.
  9. L’acquisto di locali e fabbricati esistenti è ammissibile solo nei casi in cui la data fine lavori dichiarata al Comune dall’impresa costruttrice sia antecedente la data del rogito di almeno 12 mesi.
  10. La compravendita di beni immobili per l’esercizio dell’attività non è ammissibile se il titolare, socio o componente degli organi sociali dell’impresa acquirente (più in generale “soggetto acquirente”) è anche venditore ovvero titolare, socio o componente degli organi sociali dell’impresa venditrice (più in generale “soggetto venditore”). Negli altri casi, qualora sussistano rapporti di coniugio, parentela o affinità (fino al terzo grado) tra “soggetto acquirente” e “soggetto venditore”, deve essere prodotta una recente perizia giurata di stima del bene oggetto della compravendita, redatta da un professionista esterno abilitato e non legato da vincoli di coniugio, parentela o affinità (fino al terzo grado) con entrambe le parti.
  11. L’acquisto di arredi è ammissibile solo per le PMI la cui sede operativa presenti un Codice Attività prevalente nel settore del commercio e servizi di cui alla legge regionale n. 1 del 1999 come individuati dalla DGR 2216/2013 e per le attività di alloggio e di ristorazione.
  12. L’acquisto di autovetture è ammissibile solo per soggetti che svolgono attività prevalente di agente di commercio (nella misura massima di una sola autovettura per agente in regola con i versamenti ENASARCO), autoscuole (per autovetture speciali destinate all’attività di scuola guida), attività di noleggio con conducente/taxi e attività funebre (per le sole autovetture speciali). Non è ammissibile l’acquisto di mezzi di trasporto targati da destinare ad attività di noleggio senza conducente o di locazione onerosa.
  13. L’acquisto di beni usati e rigenerati è ammissibile solo relativamente a impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware acquistati da rivenditore autorizzato e coperti da garanzia del fornitore all’acquisto di durata non inferiore a 12 mesi. L’acquisto di autovetture usate è ammissibile solo relativamente ad autovetture classificate “Chilometri Zero” acquistate da soggetti che svolgono come attività prevalente quella di agente di commercio.
  14. È ammissibile l’acquisto di mezzi commerciali immatricolati autocarro (max 3 posti a sedere) il cui uso sia pertinente all’attività della PMI.
  15. Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di un’azienda o di un ramo d’azienda da soggetti terzi (non è ammissibile l’acquisto da coniuge, parenti o affini fino al terzo grado), rappresentate dall’acquisto di attrezzature e beni aziendali il cui valore risulti in modo analitico dall’inventario dei beni ceduti, parte integrante dell’atto di cessione d’azienda.
  16. Sono ammissibili esclusivamente le spese riguardanti investimenti completi (non sono ammissibili fatture in acconto se non accompagnate dalle relative fatture a saldo) e dotati di autonomia funzionale.
  17. la realizzazione di impianti fotovoltaici è ammissibile al finanziamento qualora dimensionata per la riduzione dei consumi del richiedente.
  18. In tutti casi di investimento ( lavori, forniture e/o servizi) le spese relative agli acquisti di materiale sono finanziabili a condizione che siano fatturate le spese per posa e messa in opera corrispondenti al medesimo materiale.
  19. i lavori, forniture e/o servizi acquistati devono appartenere a categorie merceologiche coerenti con l’attività svolta (codice attività Istat ATECO 2007 riclassificazione 2025)) dal fornitore ed essere acquisiti a condizioni di mercato da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente. Non è ammissibile la spesa riferita a lavori, forniture e/o servizi se il titolare, socio o componente degli organi sociali dell’impresa acquirente (più in generale “soggetto acquirente”) è anche venditore ovvero titolare, socio o componente degli organi sociali dell’impresa venditrice (più in generale “soggetto venditore”) ovvero qualora sussistano rapporti di coniugio, parentela o affinità (fino al terzo grado) tra “soggetto acquirente” e “soggetto venditore”.

 

B) INTERVENTI DI SUPPORTO FINANZIARIO E PER LIQUIDITA’

 TIPOLOGIE DI INTERVENTO  FINANZIABILITA’ DELL’INVESTIMENTO TOTALE AMMISSIBILE 
 Ricapitalizzazione
aziendale
› Per un importo massimo non superiore a quello delle sottostanti operazioni di aumento di capitale sociale già deliberate e sottoscritte nei dodici mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione 100%
 Riequilibrio finanziario aziendale › Per un importo massimo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. 100%
 Consolido passività bancarie a breve › Per un importo massimo non superiore al minore dei saldi di tutti i conti correnti per elasticità di cassa riferiti agli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione.  100%
 Altre iniziative di
supporto finanziario e per la liquidità
 Operazioni di supporto finanziario a fronte di:
› crediti insoluti;
› crediti maturati e scaduti verso le Pubbliche Amministrazioni;› rimborsi di finanziamenti a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali;

› anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi;
› fabbisogno di liquidità connesso all’espansione commerciale dell’impresa richiedente.

        100%

 

SPECIFICHE OPERATIVE:

Gli interventi di supporto finanziario, da intendersi alternativi tra di loro (a ciascuna domanda di agevolazione potrà corrispondere una sola tipologia di intervento), sono così definiti:

RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE: è perfezionabile secondo due modalità:

  1. Finanziamento agevolato erogabile all’impresa in presenza di aumento di capitale già deliberato e sottoscritto per almeno pari importo dai soci, i quali effettueranno i versamenti nelle casse sociali in maniera dilazionata, in corrispondenza delle scadenze di rimborso del finanziamento stesso (“prestito partecipativo”);
  2. Finanziamento agevolato subordinato a contestuale aumento di capitale, di almeno pari importo, da parte dei soci.

L’erogazione del finanziamento è subordinata all’avvenuto versamento dell’aumento nelle casse sociali.
In entrambi i casi, l’operazione dovrà avvenire esclusivamente con apporto di denaro fresco (non utilizzo delle riserve).

RIEQUILIBRIO FINANZIARIO AZIENDALE: finanziamento agevolato a medio-lungo termine a supporto del capitale circolante per importo non superiore al 35% del magazzino medio rilevato dai bilanci degli ultimi tre esercizi. Il magazzino di riferimento è quello relativo alla natura dell’attività prevalente della PMI richiedente (commerciale/turistica o produttiva).

CONSOLIDO PASSIVITA’ BANCARIE A BREVE: finanziamento agevolato finalizzato ad interventi di consolidamento di debiti bancari a breve termine connessi a pregressi investimenti produttivi. Si consolidano esclusivamente gli utilizzi per scoperto di conto corrente bancario (affidamenti a revoca per elasticità di cassa); l’importo massimo consolidabile è quello risultante dalla sommatoria dei saldi di tutti i c/c per elasticità di cassa (attivi e passivi), avuto riguardo al minore tra gli importi rinvenienti alle scadenze degli ultimi due trimestri solari precedenti la data della domanda di agevolazione. In caso di affidamenti promiscui è necessario produrre una dichiarazione della Banca circa l’effettivo utilizzo al netto delle anticipazioni.

ALTRI INTERVENTI DI SUPPORTO FINANZIARIO: finanziamenti agevolati concessi a fronte delle fattispecie elencate in tabella. In particolare:

  1. crediti insoluti: sono ammissibili gli importi relativi ai crediti insoluti sorti nei 18 mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione;
  2. crediti maturati verso Pubbliche Amministrazioni: sono ammissibili gli importi relativi ai soli crediti maturati e già scaduti;
  3. rimborsi di finanziamenti a medio – lungo termine: per un importo non superiore all’ammontare delle rate di finanziamento e/o dei canoni di leasing pagate negli ultimi 24 mesi antecedenti la data della domanda di agevolazione. Sono ammissibili solo le rate relative a operazioni di finanziamento / leasing attivate a fronte di investimenti aziendali. In ogni caso non sono ammissibili le operazioni attivate per l’acquisto o la realizzazione di immobili destinati alla cessione o alla locazione;
  4. anticipazioni su ordini e/o contratti: l’ammontare minimo da documentare, per singola operazione di fornitura, non può essere inferiore a euro 5.000,00 (cinquemila/00) IVA esclusa. Non sono ammissibili gli importi relativi a fatture già emesse e riscosse alla data della domanda di agevolazione;
  5. fabbisogno straordinario di liquidità: dietro presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa nelle forme previste dal DPR 445 del 2000 attestante che tale fabbisogno è connesso all’espansione commerciale dell’impresa. La sussistenza di tale condizione deve essere dimostrabile documentalmente su richiesta della Provincia di Belluno. Non costituiscono espansione commerciale l’incremento del magazzino e/o tutte le azioni ordinariamente intraprese dall’azienda per la promozione dell’attività.

 

CARATTERISTICHE TENICHE DELLE OPERAZIONI AGEVOLATE

 TIPOLOGIA DI OPERAZIONE FORMA TECNICA  IMPORTI   DURATA
INIZIATIVE REALIZZATE DA PMI
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI – OPERAZIONI IMMOBILIARI Finaziamento/Leasing  (50% a tasso zero e 50% a tasso convezionato)  Da 20.000 a 500.000 euro  da 36 a 120 mesi compreso pre-ammortamento max 24 mesi
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI “MISTI” (investimenti immobiliari, spese tecniche e altri investimenti) Finanziamento 50% a tasso zero.  Da 20.000 a 500.000 euro se l’importo relativo agli investimenti immobiliari e alle correlate spese tecniche è uguale o maggiore al 50% del totale: min 36 mesi – max 120 mesi, negli altri casi min 36 mesi – max 84 mesi (in entrambi i casi compreso preammortamento max 12 mesi
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI DOTAZIONALI ((investimenti mobiliari, immobilizzazioni immateriali e spese tecniche Finaziamento/Leasing  (50% a tasso zero e 50% a tasso convezionato)  Da 20.000 a 500.000 euro da 36 a 60 mesi compreso pre-ammortamento max 12 mesi
INIZIATIVE PER LA NASCITA DI NUOVE IMPRESE E PER I PROFESSIONISTI   
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI – OPERAZIONI IMMOBILIARI Finaziamento/Leasing  (50% a tasso zero e 50% a tasso convezionato)  Da 15.000 a 500.000 euro  da 36 a 120 mesi compreso pre-ammortamento max 24 mesi
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI “MISTI” (investimenti immobiliari, spese tecniche e altri investimenti)  Finanziamento 50% a tasso zero.   Da 15.000 a 500.000 euro se l’importo relativo agli investimenti immobiliari e alle correlate spese tecniche è uguale o maggiore al 50% del totale: min 36 mesi – max 120 mesi, negli altri casi min 36 mesi – max 84 mesi (in entrambi i casi compreso preammortamento max 12 mesi
REALIZZAZIONE DI INVESTIMENTI DOTAZIONALI ((investimenti mobiliari, immobilizzazioni immateriali e spese tecniche Finaziamento/Leasing  (50% a tasso zero e 50% a tasso convezionato)   Da 15.000 a 500.000 euro  da 36 a 60 mesi compreso pre-ammortamento max 12 mesi
INTERVENTI DI SUPPORTO FINANZIARIO
 TUTTE LE TIPOLOGIE  Finanziamento 50% a tasso zero.    Da 15.000 a 500.000 euro  da 36 a 60 mesi compreso pre-ammortamento max 12 mesi

 

FASI PROCEDURALI

1. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello” (art. 5, D.Lgs n.123/1998) e sono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Il richiedente l’agevolazione potrà presentare la domanda all’Amministrazione Provinciale di Belluno direttamente o per il tramite dell’intermediario finanziario prescelto ovvero per il tramite di una Cooperativa di Garanzia o di un Consorzio Fidi utilizzando l’apposita modulistica, reperibile sul sito internet www.provincia.belluno.it.
La data di presentazione della domanda è determinata dalla data di ricezione da parte del server unico provinciale della e-mail certificata all’indirizzo provincia.belluno@pecveneto.it
La domanda dovrà essere completa dei documenti richiesti, indicati nel modulo di dichiarazione-domanda e precisati nell’Appendice al presente allegato ove sono distinti per tipologia di iniziativa.
Alla domanda deve essere allegata a pena di inammissibilità la copia della delibera di concessione dell’affidamento da parte del Finanziatore prescelto o la comunicazione del Finanziatore della sua adozione, con indicazione di: importo, forma tecnica, durata, tipo di garanzie richieste a sostegno del finanziamento. La data della deliberazione del finanziamento da parte del Finanziatore dovrà essere antecedente o uguale alla data della domanda, a pena di inammissibilità

2. ISTRUTTORIA
Ai sensi della L.241/90 all’arrivo della domanda di finanziamento, il competente Ufficio provvederà a dare comunicazione dell’avvio del procedimento.
La Provincia esamina le domande di ammissione alle agevolazioni secondo l’ordine cronologico di ricevimento, verificando la sussistenza dei requisiti prescritti. Nel caso in cui durante l’istruttoria della domanda di finanziamento si riscontrasse l’inammissibilità dell’istanza e/o carenze documentali, l’ufficio darà comunicazione alla controparte dei motivi ostativi che ostacolano l’accoglimento della domanda ai sensi dell’art.10 bis L.241/90. Per la presentazione di atti scritti e/o memorie è assegnato al richiedente un termine di almeno 10 giorni.
L’esame si basa su un’istruttoria di valutazione tecnica di rispondenza del progetto ai requisiti di ammissibilità svolta direttamente dalla Provincia e un’istruttoria di merito creditizio delegata al Finanziatore e fatta propria dalla Provincia di Belluno con la determina di concessione della provvista pubblica.
A tal fine la convenzione tra la Provincia di Belluno (Gestore) e/o Veneto Innovazione Spa (Tesoriere) e il Finanziatore dovrà contenere l’impegno del Finanziatore ad effettuare in modo unitario, per proprio conto e nell’interesse della Provincia di Belluno, la valutazione del merito di credito sul Beneficiario (pertanto, sia con riferimento al Finanziamento bancario sia con riferimento al Finanziamento agevolato).
La convenzione dovrà contenere, altresì, l’impegno del Finanziatore a comunicare prontamente alla Provincia di Belluno e a Veneto Innovazione Spa ogni variazione soggettiva o oggettiva che possa pregiudicare il merito di credito di cui venga a conoscenza sia nella fase anteriore all’erogazione del finanziamento agevolato che in quella successiva.
Il procedimento amministrativo dovrà concludersi 120 (centoventi) giorni decorrenti dalla data di ricevimento dell’istanza, salva l’interruzione dei termini di cui all’art. 10 bis L.241/1990, con determina dirigenziale alla quale seguiranno le relative comunicazioni. L’ammissione al finanziamento è subordinata alla capienza del Fondo di rotazione.

3. EROGAZIONE
Il beneficiario ammesso dovrà presentare domanda di erogazione, tramite l’apposita modulistica disponibile sul sito internet www.provincia.belluno.it, dando prova della realizzazione del piano di investimenti ammesso con la presentazione della documentazione di spesa che dovrà recare il Cup a pena di inammissibilità.Tutte le spese ammesse e da finanziare dovranno essere comprovate da documento di fatturazione. La Provincia provvederà a controllare la documentazione di spesa. In caso di fatture elettroniche il Richiedente dovrà attestare mediante apposita autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000 la corrispondenza delle copie depositate alle fatture elettroniche e la dichiarazione di non utilizzo delle medesime per altri finanziamenti pubblici ovvero il rispetto del principio di cumulo previsto dalla disciplina.
Qualora in fase di istruttoria della rendicontazione emergano necessità di integrazioni della documentazione ovvero motivi ostativi all’erogazione, la Provincia provvederà ad avviare apposito procedimento ai sensi della Legge 241/90 e ss.mm.ii dando termine per controdeduzioni e/o integrazioni. Qualora sia ravvisata l’assenza del Cup in fattura per ragioni non imputabili al beneficiario, quest’ultimo dovrà provvedere alla relativa regolarizzazione, entro il termine assegnato, tramite
un’integrazione elettronica da unire all’originale e conservare insieme allo stesso con le modalità indicate, seppur in tema di inversione contabile, nella circolare n. 14/E del 2019 dell’Agenzia delle Entrate. (modalità prevista dal quesito dell’Agenzia delle Entrate n. 438 del 05/10/2020). L’assenza del Cup sulla documentazione di pagamento determinerà l’inammissibilità della spesa.
Nel caso in cui sia rendicontato un importo inferiore a quello ammesso a finanziamento, lo stesso sarà corrispondentemente ridotto, anche al fine di mantenere le proporzionalità previste per il contributo a fondo perduto

Specifiche procedurali

  1. La rendicontazione dovrà essere coerente rispetto alle tipologia di spesa previste in sede di ammissione.
  2. Un eventuale scostamento nelle tipologie di spesa non è ammesso. E’ ammissibile solamente lo scostamento degli importi all’interno della stessa tipologia di spesa (es all’interno della medesima tipologia B) , purchè previste in sede di ammissione le relative classificazioni (es ammesse Classificazioni B1 e B2: ammesso lo scostamento tra esse) ed in ogni caso entro il limite massimo di importo previsto per ciascuna tipologia di spesa;
  3. Non sono consentiti, in corso d’opera, varianti e modifiche che comportino il cambio della sede dell’investimento, modifiche sostanziali degli interventi approvati..
  4. Qualora al beneficiario originario subentri un altro soggetto a seguito di fusione, scissione, conferimento, cessione o affitto, quest’ultimo può richiedere di subentrare nella titolarità della domanda e della concessione a condizione che dimostri il possesso dei requisiti di ammissibilità che hanno consentito la concessione dell’aiuto. Il subentro deve essere autorizzato dalla Provincia di Belluno.
  5. In caso di acquisto di autovetture e/o automezzi in sede di erogazione dovrà essere allegato il libretto di circolazione del mezzo.

Il procedimento dovrà concludersi nel termine di 120 (centoventi) giorni, salva l’interruzione dei termini di cui all’art. 10 bis L.241/1990, con determina dirigenziale alla quale seguiranno le relative comunicazioni.

I termini per la realizzazione del programma di intervento e per la sua rendicontazione alla Provincia sono i seguenti:

  1. Iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti
    Entro e non oltre:
    – 12 mesi dalla data di ammissione ai benefici del Fondo per operazioni “miste” e “dotazionali”, salvo richiesta di proroga motivata che può essere accordata una sola volta per non più di 3 mesi;
    – 18 mesi dalla data di ammissione ai benefici del Fondo per operazioni “immobiliari”, salvo richiesta di proroga motivata che può essere accordata una sola volta per non più di 6 mesi.
  2. Interventi di supporto finanziario

La documentazione probatoria necessaria dovrà risultare già trasmessa alla Provincia di Belluno contestualmente alla presentazione dell’istanza di finanziamento che, in caso di ammissione, coincide con l’istanza di erogazione.

CLICCA QUI PER L’ELENCO DEI SOGGETTI FINANZIATORI

 

Lo studio non si assume alcuna responsabilità per il contenuto della presente informativa evidenziando che fanno fede esclusivamente i testi normativi pubblicati nelle edizioni cartacee e on line delle fonti ufficiali degli organi deliberanti: G.U.C.E., G.U.R.I., B.U.R.,  etc.

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