Studio Perissinotto Lacedelli Bortoluzzi Commercialisti Associati

Il Business Plan: lo strumento necessario per l’accesso al credito.

Nel 2022 l’European Banking Authority ha pubblicato gli Orientamenti in materia di concessione e monitoraggio del credito prevedendo, ai fini dell’analisi della posizione finanziaria nell’ambito della valutazione del merito creditizio, una serie di elementi che gli Istituti devono considerare.

Tra questi assume rilevanza “la posizione finanziaria attuale e prospettica, compresi i bilanci, la fonte della capacità di rimborso per adempiere gli obblighi contrattuali, anche in caso di possibili eventi sfavorevoli, e, se del caso, la struttura patrimoniale, il capitale circolante, il reddito e il flusso di cassa

Inoltre, lo stesso documento prevede, che “gli enti dovrebbero assicurare che le proiezioni finanziarie utilizzate nell’analisi siano realistiche e ragionevoli. Tali proiezioni/previsioni dovrebbero essere basate almeno sulla proiezione futura di dati finanziari passati. Gli enti dovrebbero valutare se tali proiezioni sono in linea con le proprie previsioni economiche e di mercato. Laddove nutrono timori sostanziali riguardo all’affidabilità di tali proiezioni finanziarie, gli enti dovrebbero effettuare le proprie proiezioni sulla posizione finanziaria e sulla capacità di rimborso dei clienti”.

 

COSA SIGNIFICA IN CONCRETO?

Significa che l’istituto di credito deve costruire una visione forward-looking della capacità di rimborso.
Se il cliente non fornisce un BUSINESS PLAN strutturato, la banca elaborerà comunque autonomamente le informazioni necessarie per adempiere agli orientamenti EBA.

 

IL BUSINESS PLAN NEL CODICE DELLA CRISI D’IMPRESA

All’interno del Codice della Crisi d’Impresa il Business Plan è utile perché rende sempre disponibile all’imprenditore e agli organi di controllo interni la documentazione necessaria per monitorare l’assetto contabile (adeguato ai sensi dell’art. 2086 del codice civile come disposto dall’art. 3 comma 2 del Codice della Crisi d’impresa ovvero quell’assetto, proporzionale alle dimensioni e alla natura dell’impresa, che consente la tempestiva rilevazione dello stato di crisi, definita dalla stessa normativa come “lo stato del debitore che rende probabile l’insolvenza e che si manifesta con l’inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alle obbligazioni nei successivi dodici mesi”.

 

IL SUPPORTO TECNICO DI ASI FINANZA E IMPRESA

ASI FINANZA E IMPRESA in collaborazione con il partner tecnologico PICK&PLAN è in grado di supportare imprese e professionisti nella pianificazione economico-finanziaria attraverso un processo digitale guidato che integra:

  • analisi dei documenti aziendali;
  • elaborazioni numeriche e scenari prospettici;
  • indicatori economico-finanziari avanzati.

Il risultato è un Business Plan professionale, verificabile, aggiornabile e pronto per supportare:

  • decisioni strategiche interne;
  • il dialogo con banche e investitori;
  • l’accesso al credito in modo consapevole

Lo studio non si assume alcuna responsabilità per il contenuto della presente informativa evidenziando che fanno fede esclusivamente i testi normativi pubblicati nelle edizioni cartacee e on line delle fonti ufficiali degli organi deliberanti: G.U.C.E., G.U.R.I., B.U.R.,  etc.

Per ulteriori informazioni e supporto alla presentazione delle domande è possibile contattarci al 0437 93 20 80 o scrivendo a renzo@scacommercialisti.it 

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