CCIAA TV-BL Bando PID 2026 contributi per la transizione digitale ed ecologica (dal 08.07.2026 al 23.10.2026 – ordine cronologico)
La Camera di Commercio di Treviso-Belluno ha pubblicato il Bando PID 2026, finalizzato a sostenere le micro, piccole e medie imprese nei percorsi di digitalizzazione, innovazione tecnologica ed efficientamento energetico. La misura rientra nell’iniziativa strategica camerale dedicata alla doppia transizione digitale ed ecologica, con l’obiettivo di rafforzare la cultura e la pratica digitale delle imprese locali e favorire investimenti coerenti con il modello Impresa 5.0.
FINALITA’
Il bando intende agevolare progetti aziendali orientati alla trasformazione tecnologica, digitale e sostenibile delle imprese, finanziando sia investimenti in beni strumentali e software, sia servizi specialistici di consulenza e formazione.
In particolare, la misura sostiene:
- l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali riconducibili agli allegati IV e V della Legge 199/2025;
- l’introduzione di tecnologie abilitanti Impresa 4.0;
- interventi di efficientamento energetico e monitoraggio dei consumi;
- servizi di consulenza e formazione legati alla transizione ecologica;
- percorsi di analisi, pianificazione e gestione dell’energia.
DOTAZIONE FINANZIARIA
La dotazione complessiva del bando è pari a € 1.400.000.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Treviso-Belluno..
Le imprese devono essere attive, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e in possesso dei requisiti generali previsti dal bando. Gli interventi devono essere realizzati presso la sede o unità locale ubicata nella circoscrizione territoriale di Treviso e Belluno.
Il contributo è riservato alle imprese che non siano soggette a cause di esclusione, quali irregolarità ostative ai fini DURC, procedure liquidatorie, divieti antimafia, sanzioni interdittive o mancato rispetto dell’obbligo assicurativo per rischi catastrofali, ove applicabile.
Sono escluse le imprese che abbiano già ricevuto contributi nella precedente edizione 2025 del bando, considerando anche il concetto di “impresa unica”.
MISURE FINANZIABILI
Misura 1 – Beni strumentali e software
La Misura 1 finanzia l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali rientranti negli allegati IV e V della Legge 199/2025, funzionali alla trasformazione tecnologica, digitale e di sostenibilità ambientale dell’impresa.
Gli investimenti devono essere strettamente collegati a un progetto di digitalizzazione aziendale ed efficientamento energetico secondo il modello Impresa 5.0.
Sono ammissibili anche software, sistemi, piattaforme o applicazioni per:
- monitoraggio continuo dei consumi energetici;
- visualizzazione dell’energia autoprodotta e autoconsumata;
- introduzione di meccanismi di efficienza energetica;
- raccolta ed elaborazione di dati provenienti da sensoristica IoT di campo;
- sistemi di Energy Dashboarding.
I software gestionali generici sono ammessi solo se acquistati unitamente ai software, sistemi o piattaforme collegati al progetto di efficientamento energetico.
Misura 2 lett. a) – Consulenza su tecnologie Impresa 4.0
La Misura 2 lett. a) finanzia servizi di consulenza finalizzati all’introduzione o implementazione delle tecnologie abilitanti Impresa 4.0, compresa la pianificazione o progettazione degli interventi.
Questa misura è ammissibile solo se direttamente ed esclusivamente collegata all’acquisto di beni strumentali finanziati dalla Misura 1.
Gli ambiti tecnologici ammissibili comprendono, tra gli altri:
- manifattura avanzata;
- manifattura additiva;
- realtà aumentata e virtuale;
- simulazione;
- integrazione verticale e orizzontale;
- Internet of Things;
- cloud;
- cybersecurity;
- big data e analytics;
- intelligenza artificiale;
- blockchain;
- tecnologie digitali di filiera;
- soluzioni per la gestione e il coordinamento integrato dei processi aziendali.
Misura 2 lett. b) – Consulenza e formazione per la transizione ecologica
La Misura 2 lett. b) sostiene servizi di consulenza e/o formazione finalizzati alla razionalizzazione dell’uso dell’energia, alla riduzione dei consumi e delle emissioni e alla realizzazione di interventi di efficienza energetica.
Sono ammissibili, tra gli altri:
- audit energetici;
- analisi delle forniture di energia;
- progettazione di sistemi di raccolta e monitoraggio dei dati energetici;
- sviluppo di piani di miglioramento energetico;
- implementazione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001, ISO 50005 e ISO 50009;
- studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
- studi di fattibilità per Comunità Energetiche Rinnovabili;
- predisposizione della documentazione tecnica e giuridica per costituzione o adesione a CER;
- acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager;
- formazione per il conseguimento della qualifica di Energy Manager per risorse interne, con durata minima di 40 ore.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese sostenute per gli interventi previsti dalle misure sopra descritte, purché coerenti con l’attività dell’impresa e realizzati nella sede o unità locale ubicata nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Treviso-Belluno.
Per la Misura 1, i beni devono essere:
- nuovi;
- regolarmente iscritti nella contabilità aziendale;
- installati presso la sede o unità locale interessata;
- operativamente inseriti nella catena produttiva;
- interconnessi a internet o alla rete aziendale.
I costi di installazione, montaggio e allacciamento sono ammissibili entro il limite massimo del 10% del valore dei beni acquistati.
Le spese per beni immateriali sono ammissibili se acquistate con licenza a tempo indeterminato o con licenza di durata pari o superiore a tre anni, con pagamento integrale delle annualità all’atto della presentazione della domanda.
PERIODO DI AMMISSIBILITA’ DELLE SPESE
Sono ammissibili gli interventi avviati e le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 fino alla data di presentazione della domanda di contributo.
Alla data di presentazione della domanda, l’intervento deve essere completamente realizzato. Per i beni strumentali, ciò significa che il bene deve essere acquistato, pagato, installato, inserito operativamente nella catena produttiva e interconnesso. Per i servizi di consulenza, l’attività deve essere conclusa e documentata.
FORMA E INTESITA’ DELLE AGEVOLAZIONI
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa sostenuta ed effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse.
Il contributo massimo concedibile per impresa è pari a € 40.000, articolato come segue:
| Misura | Intervento | Spesa minima ammissibile | Contributo massimo |
| Misura 1 | Acquisto di beni strumentali | € 5.000 | € 30.000 |
| Misura 2 lett. a) | Consulenza su tecnologie 4.0 | € 1.200 | € 5.000 |
| Misura 2 lett. b) | Consulenza e/o formazione per transizione ecologica | € 1.200 | € 5.000 |
| Totale massimo | € 40.000 |
Sono previste premialità che incrementano l’intensità dell’aiuto:
- +5% per le imprese in possesso del rating di legalità;
- +5% per le imprese in possesso della certificazione della parità di genere.
Le premialità sono cumulabili tra loro, fermo restando il rispetto dei massimali previsti dal bando.
Gli aiuti sono concessi in regime de minimis, secondo la normativa europea applicabile al settore di attività dell’impresa.
Il contributo è cumulabile, sugli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e con altri aiuti de minimis, a condizione che il cumulo non determini il superamento dell’intensità o dell’importo massimo di aiuto consentito dalla normativa applicabile. In ogni caso, l’impresa non potrà ottenere contributi pubblici complessivamente superiori al 100% dei costi ammissibili.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E DOCUMENTI DA ALLEGARE
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart di InfoCamere.
Lo sportello sarà attivo dalle ore 9:00 dell’8 luglio 2026 fino alle ore 23:59 del 23 ottobre 2026
Il bando potrà chiudere anticipatamente in caso di esaurimento delle risorse.
L’ammissione al contributo avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento dei fondi disponibili. A parità di data di trasmissione, l’orario di invio non determina precedenza: tutte le domande presentate nella medesima giornata hanno la stessa priorità.
La pratica telematica deve essere sottoscritta digitalmente e corredata dalla documentazione prevista dal bando, tra cui:
- modello generato dalla piattaforma Restart;
- modulo di domanda;
- “Modulo Misura” compilato in ogni sezione;
- accettazione del preventivo e/o conferma d’ordine;
- fatture in formato elettronico XML;
- documentazione di pagamento e quietanze;
- eventuale autocertificazione del fornitore;
- curriculum del referente del progetto;
- autodichiarazione, perizia tecnica giurata o attestato di conformità per i beni della Misura 1;
- evidenza del servizio di consulenza svolto, per la Misura 2;
- report di self-assessment “Self i4.0” oppure, per la sola Misura 2 lett. b), report ESG relativo alla sostenibilità ambientale;
- eventuale documentazione relativa alla certificazione della parità di genere;
- dichiarazione della compagnia assicurativa relativa alla copertura dei rischi catastrofali, ove richiesta.
Per i beni strumentali della Misura 1, la documentazione tecnica deve attestare che il bene rientra negli allegati IV o V della Legge 199/2025 e che risulta interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
ISTRUTTORIA ED EROGAZIONE
Le domande saranno esaminate sulla base:
- dei requisiti soggettivi e amministrativi;
- dell’attinenza del progetto agli ambiti tecnologici o energetici previsti dal bando;
- della conformità dei fornitori;
- della completezza e correttezza della documentazione.
Il contributo viene erogato, di norma, entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda, al netto delle eventuali ritenute di legge.
OBBLIGO DI CUP E INTEGRAZIONE DELLE FATTURE
Ai fini della liquidazione, le fatture relative agli investimenti agevolati devono riportare il Codice Unico di Progetto – CUP. Poiché il CUP viene attribuito dalla Camera di Commercio in sede di istruttoria, l’impresa dovrà trasmettere l’integrazione elettronica delle fatture dei fornitori ritenute ammissibili tramite il servizio web dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”.
La mancata trasmissione dell’integrazione con CUP entro il termine perentorio indicato dalla Camera comporta l’esclusione dall’ammissione al contributo.
Clausola di responsabilità
Lo studio non si assume alcuna responsabilità per il contenuto della presente informativa evidenziando che fanno fede esclusivamente i testi normativi pubblicati nelle edizioni cartacee e on line delle fonti ufficiali degli organi deliberanti: G.U.C.E., G.U.R.I., B.U.R., etc.
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